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Terremoti

Stamattina le strade erano vuote perché la gente ha preso per vera la previsione del terremoto fatta anni fa dallo scienziato-stregone.

I miei pazienti adolescenti, invece, sono arrivati eccitati: il ragazzo quindicenne è arrabbiato perché aveva chiesto di rimanere a casa a dormire ma i genitori non hanno capitolato; la sedicenne, in difficoltà con la scuola, ha confessato che lei e i suoi compagni speravano che il terremoto danneggiasse gravemente l’edificio, in modo da avere la promozione assicurata. Il giovane adulto ventunenne, suicida potenziale, impegnato in un faticoso percorso di separazione dai genitori e individuazione di una strada personale, ha fantasticato di rimanere sepolto insieme a tutti gli altri: “Meglio sepolti insieme, che sentirmi isolato, incapace di lasciare un segno nel mondo!”.

Per gli adolescenti i rivolgimenti della terra sono meno importanti di quelli del loro mondo interiore. Dovendo scegliere, preferiscono i primi. Pare loro di riuscire ad addomesticarli e usarli a proprio vantaggio. I terremoti interni no. Quelli, mettono veramente paura.

Emilio Masina

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