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La storia

La cooperativa è stata fondata nel 1996 da un gruppo di 25 soci alcuni allievi dell'Associazione Romana di psicoterapia dell'Adolescenza, altri già specialisti, coordinati da Giovanna Montinari che ne ha assunto la presidenza. Il nostro gruppo è unito dalla comune passione per il lavoro con i giovani e con quanti sono  loro vicini e dalla consapevolezza che l'adolescenza sia una fase della vita in cui spesso un aiuto psicologico tempestivo ed efficace (rifornimento) consente al giovane di riavviare il suo spontaneo processo di crescita e sviluppo maturativo (il suo volo). La nostra finalità è quella di offrire un servizio di riferimento che sia facilmente accessibile agli adolescenti fra i 12 e i 24 anni di età; un servizio in grado di aiutarli a divenire soggetti attivi nella comprensione dei loro bisogni senza correre il rischio di sentirsi predefiniti da un contesto sanitario e psichiatrico o condizionati da tariffe troppo onerose per le loro difficoltà economiche, nonché a superare il vissuto di abbandono e incomprensione da parte degli adulti/servizi deputati al loro ascolto.Cerchiamo pertanto di muoverci verso il superamento del modello privatistico individuale, verso per una  contestualizzazione degli interventi, verso l’articolazione in gruppi di lavoro che integrino le  diverse tipologie di intervento.
Tre sono le caratteristiche della nostra cooperativa di cui andiamo orgogliosi.
In primo luogo, siamo nati (e ci siamo salvati nei momenti di difficoltà) autofinanziandoci, cioè con le quote dei soci. Ci siamo costituiti a differenza di molti altri gruppi, su un progetto specifico scientifico e di servizio e non per rispondere ai bandi di questa o quella istituzione pubblica. In altre parole, non siamo stati “reclutati”in vista di un'occasione “occupazionale” ma abbiamo condiviso fin dall'inizio l'esigenza di affiancare al lavoro, pubblico o privato, che ci consente di vivere, un impegno nel sociale, rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie delle fasce più svantaggiate. Ciò ha voluto dire partecipare in modo costante ai bandi di concorso, cercare amici e sostenitori delle nostre iniziative, al fine di mantenere una posizione libera ed esplorativa dei modelli scientifici e di lavoro. Abbiamo altresì scelto di essere tutti soci-lavoratori, impegnati sul campo e abbiamo uniformato il pagamento delle prestazioni di soci e collaboratori. 
Infine, abbiamo adottato per le nostre prestazioni tariffe particolarmente solidali che facilitano l'accesso sia ai ragazzi più bisognosi che a quelli che vogliono impegnarsi a sostenere almeno una parte del lavoro psicologico autonomamente. Il principio di solidarietà si rivolge anche alle famiglie e tutte le istituzioni che si rivolgono a noi per collaborare e mantenere viva una cultura qualificata non disgiunta dalla vita sociale. Il nostro bilancio non è ricco, è gestito in modo trasparente e condiviso fra soci in modo che le scelte, che  pur tuttavia a volte mettono a  rischio di disavanzo,  siano improntate all’investimento sulla qualità del lavoro e sulla alta attendibilità dei servizi  che offriamo. In questi anni abbiamo potuto costruire fra di noi e con i nostri interlocutori un clima di incontro democratico e fraterno.