Gli incontri del terzo mercoledì del mese 2026: Rotture evolutive DISPIEGANDO MARGINI.
NEI DINTORNI DI D.W. WINNICOTT. E OLTRE (2024)
Dr. Paolo Fabozzi
18 Marzo 2026

Il 18 Marzo, in occasione del Ciclo di incontri dedicato al tema ROTTURE EVOLUTIVE, la Cooperativa Rifornimento in volo ha ospitato il Prof. Paolo Fabozzi: Psicoanalista con funzioni di training della SPI e dell’IPA, Docente di Psicologia dinamica presso Sapienza Università di Roma.
Si è trattato di un incontro denso e vivace che ha offerto ai partecipanti l’occasione di attraversare alcuni dei nodi più attuali del pensiero psicoanalitico contemporaneo a partire dal libro Dispiegando margini. Nei dintorni di D. W. Winnicott. E oltre (2024 – Franco Angeli).
In dialogo con il Professore, ha introdotto la mattinata il Dr. Alberto Codazzi, Socio della Cooperativa Rifornimento in volo e Psicoanalista SPI.
Fin dalle prime battute, è emersa una questione centrale: come raccontare che cos’è un’analisi? Il libro si apre infatti con una pluralità di immagini: un viaggio fatto di risonanze, tempi sospesi e trasformazioni difficilmente riducibili a un’unica metafora.
Tra le immagini richiamate, colpisce quella di un musicista che, dopo una lunga ricerca, trova in una gigantesca cisterna abbandonata il luogo ideale per registrare il suono: uno spazio saturo di odori, residui e riverberi, in cui anche una singola goccia può risuonare per un tempo interminabile.
Un’immagine che restituisce, con forza evocativa, la dimensione sensoriale e corporea dell’esperienza analitica, fatta non solo di parole ma di risonanze, di assorbimenti e restituzioni che coinvolgono lo psiche-soma dell’analista.
Il volume del Prof. Fabozzi si muove in questo orizzonte, costruendosi a partire da ciò che nella clinica resta opaco, non immediatamente comprensibile. In questo senso, il dialogo con Donald Winnicott si mantiene aperto, vivo, mai definitivo: un autore che, proprio per una certa “irregolarità” teorica, continua a offrire spazio al pensiero e alla rielaborazione.
Al centro della discussione si colloca il tema dello spazio, per noi analisti di adolescenti così prezioso e fondamento di tanti interventi della Cooperativa.
Winnicott, riprendendo e trasformandola linea freudiana tra realtà interna ed esterna, apre a una dimensione più ampia, un’area intermedia in cui può emergere il gioco, inteso come condizione essenziale per la costruzione del Sé.
Non un dato acquisito, ma qualcosa che va costruito e sostenuto, soprattutto laddove il paziente fatica ad accedervi.
In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al concetto di “uso dell’oggetto” e alla sua funzione evolutiva. È in questa tensione che si gioca una parte decisiva del lavoro analitico: nella capacità dell’analista di sostenere, senza colludere né ritirarsi, le provocazioni e le sollecitazioni del paziente.
Da qui emerge anche il tema di una soggettività dell’analista: capace di sentire e assorbire senza imporsi come peso sull’esperienza del paziente. Una posizione complessa, che richiede un continuo lavoro di regolazione tra coinvolgimento e distanza.
L’incontro ha attraversato, inoltre, questioni cruciali legate ai limiti stessi della psicoanalisi: la necessità di interrogarsi sul proprio strumento, evitando tanto derive idealizzanti quanto svalutanti, e mantenendo aperta la sua funzione di ricerca tenendo conto delle trasformazioni della clinica
contemporanea.
A chiudere la mattinata, una riflessione sul valore del margine: non come luogo residuale, ma come spazio generativo, in cui possono emergere nuovi movimenti, nuove possibilità di pensiero e nuove forme di incontro.
Uno spazio che, come nel gioco, consente di stare contemporaneamente dentro e fuori, tra presenza e separazione, tra continuità e trasformazione.

Recensione a cura di:

Dr. Riccardo Venci,

Psicologo, collaboratore della Cooperativa Rifornimento in volo

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